Prodotti da costruzione: in arrivo controlli, sanzioni e arresto per costruttore, fabbricante, rivendita, progettista, direttore dei lavori e collaudatore.

Dal 9 agosto 2017 norme più stringenti per i prodotti da costruzione con sanzioni fino a 50.000 euro e l’arresto per il progettista, Direttore dei lavori, collaudatore e gli operatori economici (produttore, importatore, distributore, mandatario) inadempienti.

È quanto prevede il Decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 106 recante “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 305/2011, che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 159 del 10 luglio 2017 ed entrato in vigore il 9 agosto 2017.

 

Il presente decreto va a colmare due aspetti sostanziali dell’applicazione delle regole tecniche per la Marcatura CE (il CPR), ovvero la sorveglianza del mercato ed il sistema sanzionatorio. Grazie al D.Lgs. 106/2017 sarà possibile garantire la sicurezza dei materiali e prodotti da costruzioni e la concorrenza leale tra fabbricanti e tra distributori.

Le novità riguardano non solo il fabbricante dei prodotti, obbligato a redigere una dichiarazione di prestazione (DoP) ed apporre all’atto di immissione del prodotto sul mercato la marcatura CE, ma anche tutti i soggetti coinvolti nella filiera che nell’ambito di specifiche competenze, utilizzino prodotti non conformi agli articoli 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10 del regolamento (UE) n. 305/2011 e all’articolo 5, comma 5, del presente decreto.

Vigilanza e controlli con il D.Lgs. n.106/2017

Viene istituito il Comitato nazionale di coordinamento per i prodotti da costruzione, presso il Consiglio superiore dei lavori, con compiti di coordinamento delle attività delle Amministrazioni competenti nel settore dei prodotti da costruzione

L’art. 17 indica nelle Amministrazioni competenti le autorità di vigilanza sul mercato e nei cantieri per i materiali e prodotti da costruzione: (art.17 comma2)

La vigilanza si attua attraverso ispezioni, analisi, prove, misurazioni, verifiche e controlli tesi a:

  1. a) garantire che i prodotti da costruzione, anche provenienti da altri Stati membri dello spazio economico europeo con medesime garanzie di prestazione, siano conformi ai requisiti stabiliti nel regolamento (UE) n. 305/2011 e nelle pertinenti disposizioni nazionali adottate ai fini dell’impiego dei prodotti nelle opere e non pregiudichino la salute, la sicurezza o qualsiasi altro aspetto della protezione del pubblico interesse, anche mediante verifiche sul rispetto delle procedure di immissione sul mercato e dei prescritti controlli di produzione, eventualmente effettuate con il ricorso ad ispezioni all’ingresso del territorio nazionale nonché nei luoghi di fabbricazione, trasformazione, deposito, vendita o nei cantieri;
  2. b) esigere dalle parti interessate l’acquisizione delle informazioni e dei documenti necessari all’accertamento;
  3. c) prelevare, con le modalità di cui all’articolo 47 della legge 6 febbraio 1996, n. 52, e successive modificazioni, campioni di prodotti da costruzione da sottoporre a prove ed esami volti ad accertarne le prestazioni e la rispondenza ai requisiti tecnici applicabili;
  4. d) ritirare o sospendere la commercializzazione di prodotti da costruzione che siano suscettibili di mettere in pericolo la sicurezza delle persone, a seguito degli accertamenti svolti;
  5. e) ordinare e coordinare o, se del caso, organizzare con gli operatori economici il richiamo dal mercato dei prodotti suscettibili di mettere in pericolo la sicurezza delle persone.

 

La vigilanza del mercato e dei cantieri è eseguita dalle amministrazioni competenti (Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Ministero dell’interno e Ministero dello Sviluppo Economico) in funzione del requisito di base delle opere (Allegati I del CPR) di competenza. Le stesse possono avvalersi del Corpo della Guardia di Finanza, Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, Provveditorati Interregionali, delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e dell’Agenzia delle Dogane dei Monopoli.

 

 

Il campo di applicazione del presente decreto riguarda tutti i materiali e prodotti da costruzione che ricadono sotto il CPR (Regolamento 305/2011 – Marcatura CE), con un’attenzione particolare per i casi più delicati, come i prodotti ad uso strutturale o antincendio, ferme restando le regole nazionali (Norme Tecniche per le Costruzioni) per la progettazione, l’esecuzione, il collaudo e la manutenzione delle opere.

 

L’art.24 riporta in modo intellegibile che il CPR sostituisce in leggi, decreti, circolari o provvedimenti amministrativi il DPR 246/1993. Queste vale ad esempio per il §11. del DM 14.01.2008 (Nuove norme tecniche per le Costruzioni).

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